CITARE IN LATINO
Attenzione agli spinaci tra i denti!

Gli americani lo chiamano "tooth-spinach effect", effetto spinacio tra i denti .
Si cita in latino per dare un tono alla conversazione o a un documento, ma se ci scappa l'errore, ecco che l'interlocutore non presta più attenzione alle nostre parole, perché ha cominciato a ridere di noi. Proprio come non presteremmo attenzione ad uno che parla con uno spinacio tra i denti.

Ecco perché ho pensato che fosse utile inserire un piccolo repertorio di citazioni latine in questo sito. In ordine alfabetico.

A

>A latere

>Ab initio

>Ab ovo

>Absit iniuria verbis

>Ad libitum

>Ad maiora!

>Alter ego

>Apertis verbis

>Arbiter elegantiae (o elegantiarum)

>Aurea mediocritas

B

>Brevi manu

C

>Captatio benevolentiae

>Carpe diem

>Casus belli

>Cogito ergo sum

>Concordia discors

>Conditio sine qua non

>Cui prodest?

>Cum grano salis

>Currenti calamo

>Curriculum vitae

>De facto (de iure)

D

>De gustibus non est disputandum

>Deo gratias

>Deus ex machina

>Divide et impera

>Do ut des

>Dulcis in fundo

>Dura lex sed lex

E

>Est modus in rebus

>Ex abrupto

>Ex aequo

>Ex cathedra

>Excusatio non petita, accusatio manifesta

>Extrema ratio

F

>Faber est quisque fortunae suae

>Festina lente

>Fiat lux

>Fiat voluntas tua

>Fortuna caeca est

>Furor teutonicus

H

>Hic manebimus optime

>Hic sunt leones

>Historia magistra vitae

>Homo homini lupus

>Horror vacui

I

>In camera caritatis

>In cauda venenum

>In hoc signo vinces

>In medias res

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A latere
"A fianco". Indica una persona che affianca un'altra (esempio: il giudice a latere affianca il presidente della giuria). Talvolta si sente dire anche di un commento.


Ab initio
Dal principio, dal primo momento.


Ab ovo
Dall'uovo, cioè dalle origini più lontane di una vicenda.


Absit iniuria verbis
Non ci sia offesa nelle parole. Si usa per attenuare l'impatto di un'affermazione forte o che rischia di essere volgare.


Ad libitum
A piacimento, senza limiti.

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Ad maiora!
A cose più grandi! Esprime l'augurio di arrivare a un grande successo, si sente dire spesso durante i brindisi. Non è latino classico, forse medievale.


Alter ego
Un altro me stesso. Una persona così simile a noi da poter essere considerata un duplicato. Da notare che in latino alter significa "l'altro tra due" mentre per dire "un altro" generico si usa alius.


Apertis verbis
"A chiare lettere", con parole chiare.


Arbiter elegantiae
"Arbitro del gusto". Si dice a proposito di persona che, per comprovata raffinatezza, può dire sempre la sua in materia di gusto ed eleganza. L'espressione elegantiae arbiter si trova in Tacito (Annali, XVI, 18) e riguarda Petronio. Talvolta si sente dire anche arbiter elegantiarum, con lo stesso significato.


Aurea mediocritas
L'espressione si trova in un'ode di Orazio (II, 10) e indica la scelta di una serena mediocrità, di una esistenza vissuta senza eccessi e senza mettersi in mostra.


Brevi manu
Per le vie brevi. Ad esempio, quando si consegna un oggetto (o una notizia), invece di spedirlo o di farlo recapitare, si può darlo brevi manu, cioè passarlo direttamente al destinatario.

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Captatio benevolentiae
La conquista della simpatia del lettore o del pubblico. E' un procedimento molto usato. Prima di esporre i suoi argomenti, chi parla o scrive cerca di accattivarsi il favore del destinatario.


Carpe diem (quam minimum credula postero)
Si trova in un'ode molto celebre di Orazio (I,11). Significa "Cattura il giorno, godi il giorno attuale" infatti Orazio prosegue, rivolgendosi alla sua amica, con quam minimum credula postero, cioè "confidando meno possibile nel domani".


Casus belli
L'evento che provoca la guerra.

Cogito ergo sum
"Penso, dunque sono." Il filosofo Cartesio (XVII secolo) usò quest'espressione per dimostrare che il pensiero è prova sufficiente dell'esistenza.


Concordia discors
Concordia che nasce da un contrasto.


Conditio sine qua non
"La condizione senza la quale non...". Indica un fatto che è giudicato necessario allo svolgimento di una certa vicenda. Esempio: "L'unità della coalizione di centro-destra è conditio sine qua non per andare al voto sul federalismo".

Cui prodest?
A chi è utile? A chi giova?

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Cum grano salis
Con un granello di sale. Cioè con un po' di buon senso, con moderazione.


Currenti calamo
Con la penna che corre. Espressione medievale, si usa per indicare che si è scritto senza troppa attenzione alla forma.


Curriculum vitae
Il curriculum era la circonferenza dello stadio. L'atleta nelle gare doveva percorrerla. Una bella metafora per significare "la corsa della vita".
Oggi si usa per indicare il documento che riassume le esperienze lavorative di una persona e le sue abilità. E' meglio non fare il plurale: i curricula. Personalmente preferisco evitarlo. Come molte parole entrate stabilmente nell'italiano, non si declina, quindi meglio "Ho letto tutti i curriculum".
Ridicolo oltre ogni misura Curriculums. Come forums! Visto che non è inglese...la "esse" lasciamola stare.


De facto (de iure)
"Nei fatti", secondo quanto avviene nella realtà. Mentre de iure, in opposizione, significa "di diritto", secondo la legge.


De gustibus non est disputandum
"Sui gusti, non si deve discutere". Un adagio del periodo medievale.


Deo gratias
"Grazie a Dio". Si usa anche nella messa in latino.

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Deus ex machina
"Il Dio (che appare) dalla macchina". Il riferimento è alla macchina scenica con la quale si simulava l'arrivo del Dio nel teatro antico. Poiché l'intervento divino arrivava alla fine della rappresentazione a risolvere una situazione difficile, ancora oggi si dice deus ex machina per indicare chi risolve un caso disperato.


Divide et impera
"Dividi e domina". Si pronuncia dìvide et ìmpera, cioè l'accento cade sulla prima sillaba in entrambe le parole. La frase è stata attribuita a molti, dagli imperatori romani sino a Luigi XI di Francia. Significa "se dividi i tuoi sudditi, mettendoli uno contro l'altro, governi meglio".


Do ut des
"Io do affinché tu dia". E' una formula giuridica della tarda epoca romana che indicava il trasferimento reciproco di proprietà. Oggi si cita per indicare un comportamento interessato, di chi fa qualcosa perché ha già intravisto un tornaconto.


Dulcis in fundo
"Il dolce è alla fine". Adagio medievale, si usa per dire che la parte migliore viene alla fine, o a volte in modo ironico, per indicare una situazione che è peggiorata sul finale.


Dura lex sed lex
"E' una legge dura, ma è legge". Si dice quando ci si rassegna alla durezza di un provvedimento giuridico o di una situazione.


Est modus in rebus
"C'è una misura nelle cose". Si trova nelle Satire di Orazio (I, 1, 106). Significa che ogni cosa si può fare con moderazione.

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Ex abrupto
"Improvvisamente".


Ex aequo
"Alla pari". Non si conosce un passo preciso in cui l'espressione è citata; è entrata nell'uso comune a proposito dei risultati delle gare.


Ex cathedra
"Dalla cattedra". Espressione desunta dal linguaggio della Chiesa cattolica, in merito all'infallibilità del Papa, che parla, appunto, ex cathedra. Si usa di solito in modo ironico a proposito di qualcuno che vorrebbe parlare in modo dogmatico, senza ammettere repliche, ma a cui non si riconosce l'autorità necessaria.


Excusatio non petita, accusatio manifesta
"Scusa non richiesta, accusa manifesta". E' un adagio di origine medievale. Succede spesso che qualcuno inizi a fornire delle scuse per il proprio comportamento, anche se la situazione non lo richiede. Perciò la saggezza popolare dice: se ti scusi, significa che ti senti colpevole e dunque stai rivelando che la colpa è tua.


Extrema ratio
"L'argomento ultimo, la soluzione estrema". Si trova in Cesare, De bello civili, per indicare la guerra come ultimo rimedio, ma anche in altri autori con lo stesso significato.


Faber est quisque fortunae suae
"Ciascuno è artefice del proprio destino". Risale a un periodo antichissimo della storia romana, sembra addirittura ad Appio Claudio. "Ripescato" dall'umanesimo, è uno dei motti preferiti da quella corrente di pensiero che invita l'uomo a non lasciarsi andare accusando Dio o la sorte degli eventi, ma a farsi parte attiva del corso della propria vita.

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Festina lente
"Affrettati adagio". Sembra che l'abbia pronunciata l'imperatore Augusto, o almeno così dice Svetonio. E' un'efficace figura retorica, un ossimoro perché accosta due concetti contrastanti come l'affrettarsi e la lentezza. Ognuno può vederci il risvolto che preferisce. A mio avviso significa che a volte occorre essere tempestivi, ma sempre ponderando i propri passi. Rapidi ma non precipitosi.


Fiat lux
"Dixitque Deus:Fiat lux. Et facta est". E Dio disse: 'sia la luce' e la luce fu". Si trova nella Bibbia, Genesi 1,3.


Fiat voluntas tua
"Sia fatta la tua volontà". Si trova nel Vangelo di Matteo ed è una parte del Pater noster.


Fortuna caeca est
"La fortuna è cieca". Si trova nel De amicitia di Cicerone. Va detto però che in latino la parola fortuna ha un significato più ampio che nell'italiano. Significa "sorte", "caso", si riferisce a una forza che opera nel mondo in modo arbitrario, né negativa né positiva. La radice è la stessa di parole come "forse".


Furor teutonicus
"Il furore teutonico". Si trova nella Pharsaliadi Lucano. I Teutoni, antenati dei Tedeschi, erano famosi già all'epoca per l'ardore bellicoso.

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Hic manebimus optime
"Qui resteremo ottimamente". Cito dal manualetto Cum grano salis, Servio Marzio, editore Vallardi 1992, p.75:

"Parole che secondo Livio (V,55), un centurione romano avrebbe pronunciato, dopo l'incendio di Roma da parte dei Galli nel 390 a.C., ordinando al suo drappello di far sosta nei pressi della Curia; i senatori che stavano discutendo il trasferimento della capitale a Veio avrebbero interpretato quelle parole come un ammonimento divino, decidendo di conseguenza di non abbandonare Roma. La frase fu fatta propria da Quintino Sella quando Roma diventò capitale d'Italia e (in italiano) da Gabriele D'Annunzio a Fiume"

Hic sunt leones
"Qui ci sono i leoni". Nelle antiche carte geografiche questa frase indicava i territori non ancora esplorati o civilizzati. Di solito era scritta in corrispondenza delle regioni africane. Oggi si usa anche in senso ironico quando si vuole definire una situazione difficile, poco esplorata, o la zona antiquata di una città....


Historia magistra vitae
"La storia è maestra di vita". Lo dice Cicerone nel De Oratore.


Homo homini lupus
"L'uomo è un lupo per l'uomo". L'espressione si trova in una commedia di Plauto, l'Asinaria e significa che l'uomo tende a prevaricare e sopraffare gli altri suoi simili. La frase è stata ripresa dal filosofo Hobbes per affermare il ruolo necessario del sovrano come regolatore dei rapporti tra gli uomini.


Horror vacui
"Orrore del vuoto". L'espressione si diffonde a partire dalla fisica aristotelica, secondo la quale in natura non esistono spazi vuoti. Oggi si usa soprattutto per indicare una tendenza della scultura o pittura a riempire in modo eccessivo gli spazi, ma anche in modo ironico ad esempio per commentare una stanza troppo piena di mobili e accessori.

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In camera caritatis
"Nella camera della carità". Espressione di origine medievale. Si usa parlando di un consiglio o di una confessione offerta a un amico in stretta confidenza, sottintendendo che l'argomento non è da divulgare..


In cauda venenum
"Il veleno sta nella coda". Proverbio di origine medievale. Significa che spesso le cose diventano difficili proprio alla fine, quando si pensa di aver già concluso...


In hoc signo vinces
"In questo segno vincerai". Sono le parole apparse all'imperatore romano Costantino accanto a una croce di fuoco, in una visione che sarebbe avvenuta alla vigilia della battaglia del Ponte Milvio. Il significato della visione era che l'imperatore, affidandosi alla fede cristiana, avrebbe salvato l'impero.


In medias res
"Nel mezzo delle cose, degli eventi". Orazio nell'Ars poetica parla dell'arte di Omero e gli riconosce la straordinaria capacità di trascinare il lettore nel mezzo dei fatti (in medias res appunto), senza annoiarlo narrando la storia dall'inizio. Così avviene spesso, per i romanzi e per i film più riusciti.