Il fatto
Un tale di Fano, sulla cinquantina, nel mese di settembre 2003 va in vacanza nell’isola di Cuba e là conosce una ragazza, ventisettenne, graziosa. La convince a partire per l’Italia con lui. Per evitare le noie con il permesso di soggiorno, l’uomo propone il matrimonio sul posto. Non potrebbe sposarla, perché all’anagrafe italiana risulta legalmente separato, non divorziato. Ma riesce, complice un burocrate corrotto, a sposare la ragazza con il proprio figlio, rimasto in Italia e ignaro d’ogni cosa. Il ragazzo, dopo un anno, dovendo rinnovare la propria carta di identità, scopre di essere sposato. Salta fuori l’inganno e il padre finisce dal giudice.
1. Giovanile
Con la carta tarocca, va be’ sì scaduta, non potevo fare il login da Blockbuster, così vado in Comune e mi cucco una ploia di fila allo sportello. Chi ti becco? Lollo, quello col padre che sta colla cubana. Cacchio era via di testa completamente, il pc del Comune dice “coniugato”, il suo vecchio per portarsi la squinzia da Cuba di ventitré anni di meno che ha fatto? Deve aver infilato un bel po’ di centoni nelle tasche dei funzionari e l’ha fatta sposare con lui senza dirgli un cavolo, così quella è entrata in Italia, pacifico, niente permessi, era sposata...con Lollo. Tamarro! “Lollo sei nei guai fino al collooo”. Stasera in compagnia lo facciamo nero...e vai maritino!
2. Il rapporto ufficiale
Ho l’onore di consegnare alla S.V. il presente rapporto sullo stato dei fatti che io medesimo ho potuto accertare in merito alla c.d. vicenda Ansuini. Il cittadino Ansuini Galdenzio di anni cinquanta, nato il 13 maggio 1953 a Fano (PS), ivi residente in via delle Mole 78, si è reso colpevole di favoreggiamento di immigrazione clandestina e di falso in atti pubblici, avendo durante la propria permanenza nello stato della Repubblica Cubana, protrattosi dal 4 al 19 settembre 2003, organizzato l’ingresso illegale nella Repubblica Italiana di Consuelo Santos de Avatar, risultata cittadina cubana, di anni ventisette, incensurata.
L’Ansuini allo scopo di aggirare la vigente legislazione nazionale in materia di immigrazione da paesi non comunitari, ha inscenato la stipula di un atto matrimoniale tra la succitata Santos de Avatar e il proprio figlio, Ansuini Lorenzo di anni ventidue, nato il 23 Novembre 1981 a Fano (PS) e ivi residente, non informato né consapevole di quanto orchestrato ai suoi danni dal genitore, dal momento che si trovava all’epoca dei fatti in Italia presso l’abituale residenza.
L’inganno ordito dall’Ansuini Galdenzio è stato portato all’attenzione di codesta Amministrazione comunale all’atto della richiesta da parte dell’Ansuini Lorenzo del rinnovo del proprio documento di identità. Risultando dagli archivi anagrafici egli coniugato con la signorina Santos de Avatar, ha potuto ricostruire la sconveniente quanto illegale vicenda.
Ad oggi, il giovane chiede allo Stato italiano e a codesta amministrazione l’annullamento dell’unione coniugale per vizio di forma. Il genitore, che è già stato sentito dal giudice competente, è in attesa di ricevere la sentenza emessa per il reati di cui è accusato.
Onorati funzionari dell’Ambasciata italiana presso la Repubblica Cubana stanno occupandosi di perseguire la corruzione ove si sia verificata e di perfezionare colà le pratiche di annullamento del falso matrimonio. Della ragazza non è possibile trovare notizie perché risulta irreperibile. Qui termina il mio resoconto.
Nell’attesa di un cenno di riscontro ufficiale da parte della S.V., mi dichiaro disponibile ad ogni e ulteriore approfondimento. Distinti saluti.
3. Telegramma al nonno
QUI TUTTO BENE, SOLE MARE BUONA COMPAGNIA STOP RIENTRO FANO DOMENICA 19 STOP NON SARÒ SOLO STOP SALUTA LORENZINO DA PARTE MIA DIGLI ORMAI METTA LA TESTA A POSTO STOP FINITO SOLDI STOP FAMMI TROVARE CONTANTE SOLITO CASSETTO STOP CIAO TUO DENZIO STOP
4. Sonetto
Ambrata beltà, corvini riccioli, d’ebano gli occhi tuoi.Sul cammin della mia vita, che la metà già supera
Ma arde di cocenti desideri, tu, cosa non puoi?
Concedi la tua mano, a questo cor che s’altera.
Insiem discenderemo dal velivolo
E liberi vivremo in Adriatico
Sì, un vincolo mi lega, ma è ormai logoro
Per le carte non temer, il denaro abbonda.
Al mio figliolo per falso ti darò, simile è il nome
Ma la sposa mia sarai, e lui contento
Che nulla mai saprà, il cosa e il come.
Torna di là con me, gioiremo, volentieri
Alle Antille in vacanza tornerai
Ma da signora e senza più pensieri.
5. Modi di dire
Tanto va la gatta al lardo...eh, lo sapevo che prima o poi Denzio ci rimetteva le penne. E’ un casanova e della peggior fatta. In quattro e quattr’otto s’è liberato della moglie ma non ha mica messo la testa a partito, no! Gli è venuto il pallino delle vacanze esotiche e al primo giro di walzer...via, si prenota due settimane a Cuba.
E lì mi pare di vederlo, sempre dietro alle gonnelle, a fare il gallo nel pollaio, finché ha trovato una povera ragazza e l’ha convinta che se veniva qua trovava l’America. Niente, il lupo perde il pelo ma non il vizio, e s’è fatto venire la bella pensata di sposare la bellezza esotica col figlio, il povero Lollo che era all’oscuro di tutto.
E poi, una cubana, ma io dico: moglie e buoi dei paesi tuoi, no?
Povero ragazzo, ha avuto il danno e la beffa, ora dovrà far buon viso a cattiva sorte. La ragazza? Ah, quella è già uccel di bosco... E Denzio? ‘Sta brutta storia gli verrà a costare un occhio della testa. Chi è causa del suo mal...
6. Litoti
Non è certo un intellettuale, non una persona seria, uno che in terra non propria non contrae matrimonio per se medesimo ma mette di mezzo un figliolo, per di più non consapevole. Un esempio da non seguire, per il povero ragazzo ormai privo di riferimenti morali.
Quest’ultimo, non deve aver avuto una bella cera nel momento in cui, non senza sconcerto, apprese dall’anagrafe di non essere più celibe, bensì sposato a una donna che convive non proprio legalmente con suo padre e che non è la santa che credeva!
7. Limerik
Un commerciante di Fano
maldestro e un po’ machiavelliano
importa una fanciulla more uxorio, col denaro
sposandola al proprio figlio ignaro.
Quel tale crittogamico di Fano.
8. Il quotidiano locale (di sinistra)
LA LIBERA DALLA MISERIA E SI RIFÀ UNA VITA
50enne fanese partito per Cuba, sposa una ragazza del posto e la porta con sé in Italia. “E’ la fine di un incubo, morivo di fame” dice Consuelo, già in contatto col Servizio Accoglienza del Comune. Ansuini alle prese con una battaglia legale per aver usato il nome del figlio nel matrimonio.
9. Il quotidiano locale (di destra)
SPOSA IL FIGLIO DI NASCOSTO CON IMMIGRATA CLANDESTINA
50enne separato va in vacanza alle Antille e sposa una ragazza usando il nome del figlio. Sconcerto tra i vicini. Intanto aumentano i matrimoni con immigrate clandestine, col rischio di figli meticci senza patria né religione.
10. Haiku
Andò nelle Americhe. Tornò sposato con la nuora.
11. Olfattivo
Penetranti persistenti soavi odori delle Antille,
vaniglia rhum banana e quel sentor di mare così dolce
e differente dal salmastro d’Adriatico,
poi le donne, capelli bagnati profumati e abboccolati,
vesti speziate bocche pepate,
richiami esotici e afrori di calda latitudine,
niente a che sentire coll’ufficio di polizia eh,
ascelle sudate su camicie inamidate, disinfettante odor di medicina
(o topicida?) e tanfi di cucina, ma che importa,
già nell’aria c’è aere d’aerei, carburante cellophane ciniglia di sedili,
salviette limonate, caffè non prelibati ma eccitati
da saluti e promesse, e all’atterraggio aromi di casa, olezzi usati,
italiche mistanze di brioche caffè pasta pomodoro
e l’emanazione, stirata, del giornale, che c’è di nuovo a Fano,
lo smog nostrano, di un temporale l’effluvio lontano,
s’affaccia ormai l’autunno eh già, Cuba non è più qua, anche se si sa,
quando sta per piovere il vento caldo
solleva fetide le esalazioni dalle fogne sudice, l’Italia è anche questa amica mia,
ma vedrai, la casa con gli odori suoi confortevole ci accoglierà,
il bagnoschiuma, la doccia calda, la cena fredda,
di che specialità domani adornerai la tavola,
non quest’aroma di tonno e maionese, non è cortese,
ma va’, mio figlio è qua, l’odore dell’olio bruciato
dal motore del suo scooter sento già,
e un profumo di adolescenza che presto finirà.
12. Dalla parrucchiera
Inviato da Annalisa Ghiretti, appassionata di scrittura, blog e autrice di una guida (in corso d'opera) sulle professioni legate alla scrittura.
Hai sentito? Sì, di quel tizio di Fano. Ma sì che ne han parlato ieri alla televisione, da Cucuzza! Bè, uno sulla cinquantina (guarda che gli uomini non mettono mai la testa a posto!) che è andato a Cuba. Sì sì là nei Caraibi, non so, lontano comunque, dove c'è Castro, quello comunista, quello che c'è andato anche il Papa Giovanni a visitarlo, ti ricordi? Ecco, dicevo, questo qui di Fano è andato a Cuba e chi si è trovato? Eh, ha perso la testa per una ragazzetta. Hai ragione! Agli uomini basta che vedono una sotto i trent'anni e non capiscono più niente. Pensa che per altro quest'uomo era pure separato dalla moglie....eh, per forza, gli avrà fatto mangiare tante di quelle corna che, te lo dico io, l'avrà dovuto sbattere fuori di casa. Bè, passiamo oltre perché non è mica finita qui. Oltre a trovarsi una sciacquetta di là, poco più che vent'enne, capirai! gli avrà fatto un po' di moine e : zac! quello se l'è sposata! Ma dico: se voleva, diciamo così, tirarsi su un po' di morale (lo sai come ragionano gli uomini, eh?) bé, poteva andare a divertirsi e morta lì. Tornava a casa e non ci pensava più. E invece no! S'è fatta sposare quella là...ti dirò che son furbe quelle lì! Mica come le nostre. Magari gli ha raccontato che era pure incinta e quello se l'è dovuta prendere. E poi, ce n'è ancora! Perché questo "furbo" di Fano (lo chiamiamo furbo per non dire altro...) era separato ma non divorziato. Lo sai no che bisogna aspettare un po' di anni per essere divorziati? Ma sì, come il figlio della parrucchiera, ti ricordi? Ecco, brava, allora lui non era divorziato quindi per la legge mica la poteva sposare la ragazzina. Allora cos'ha fatto? Bè, ha corrotto uno di là, della burocrazia, e hanno fatto un pasticcio: quel pervertito (perché dobbiamo chiamarlo così uno che mette nei guai pure suo figlio) ha fatto sposare la ragazza al figlio che era rimasto a casa. Sì, sì, ha un figlio questo qui di Fano ma mica era andato a Cuba lui! Ecco il padre ha fatto un tricche tracche e il figlio non sapeva niente ma si è trovato sposato con quella Cubana là. I guai capirai, son cominciati quando quello di Fano e la Cubana son venuti in Italia. Certo, mica l'ha lasciata là! Perché il figlio ha scoperto tutto quando è andato in Comune per farsi rifare la carta d'identità. Certo, era scaduta, è andato in Comune e lì gli han detto che non era celibe ma che era sposto con la Cubana. Capirai il macello che è saltato fuori: liti, risse, i carabinieri! alla fine adesso per colpa di quell'extra comunitaria là, son davanti al giudice. Eh sì cara. Te lo dico sempre io: moglie e buoi dei paesi tuoi!
13. Slogan
Esercizio inviato da Paola Bonetti, aspirante copywriter.
- Vuoi l'Amore sicuro? Sceglilo brizzolato e di Fano.
- Cuba in Settembre: il vento fresco della passione.
- L'Amore Vero è solo Made in Italy.
- Il permesso di soggiorno è il problema? La soluzione va a nozze.
- Per sposarsi non basta essere separati, ci vuole di più.
- La felicità ha un prezzo, la corruzione paga.
- Apri gli occhi all'affetto familiare, ti conviene.
- Rinnova la tua carta d'identità. Dimostra chi sei.
- Ogni bugia ha la sua Giustizia.
14. Esercizio inviato da Bruno Fracasso, redattore di "L'école valdôtaine". Lo intitolerei: Diario.
Era lì, stesa lungo la spiaggia di … ma che importa, una delle tante spiagge di Cuba bianche come il sale. Era l'immagine della bellezza. Il suo corpo statuario, formato dalla natura e non dal bisturi mi ha immediatamente colpito. Ed ho deciso. Sarebbe stata la mia compagna e le nostre vite avrebbero camminato parallele fino a quando… chi lo sa… il futuro.
E poi sono come frate Cristoforo: le faccio e poi mi pento. Ma, in quel momento, mi interessava solo lei che mi pareva capace di aprire nel mio cuore quella porta che sembrava ormai chiusa, a 50 anni: l'Amore.
Come resistere? Non c'era remora morale, non ho pensato a nessun Azzeccagarbugli, neppure Di Pietro avrebbe mai potuto fermarmi. E' stato Amore. Quello grande, quello con la A maiuscola che non ti fa più vedere palme e spiaggia, quello che chiude per sempre le porte alla ragione.
Sì, lo so, sono ancora sposato, formalmente sposato anche se ormai io e la mia ex-compagna viviamo lontani da anni. Ma per la legge siamo ancora marito e moglie.
Come fare per poter portare la mia luce del giorno con me e farle vivere una vita di gioia con me.
Mio figlio! Ecco la soluzione. Sposerà lui, almeno formalmente.
E sciaguratamente così fu!
Chi avrebbe potuto pensare che qualche solerte funzionario cubano, malgrado avessi unto abbondantemente le sue tasche, avrebbe provveduto ad inviare a Roma la copia dell'atto matrimoniale.
E così mio figlio si è trovato veramente sposato con Carmen.
E così io mi trovo a sfuggire la forza pubblica, accusato di bigamia e di falso. Mi sa che ripasso l'Adda e torno a Cuba.
