Il bigliettino dentro il prodotto (riscritture a rovescio)
Ho comprato un anello in un negozio che produce copie di gioielli famosi.
Dentro la scatola, c'era un bigliettino con un messaggio, così grazioso che lo segnalo e lo riscrivo al contrario. Pensando, cioè, a come sarebbe stato se l'autore non avesse evitato a tutti i costi la banalità.
Credo sia utile anche alle imprese, perché spesso mi chiedono cosa scrivere nei bigliettini che stanno dentro alla confezione del prodotto.
Come è...(carino)
Mi hai trovato carino! E io ti ringrazio.
Posso sottilineare la tua eleganza per tanto tempo. Ciò nonostante, sono fragile e ahimè, resto una fantasia, perciò merito qualche precauzione:
niente bagni e tanto meno lavaggi di piatti, che orrore! Non sono fatto che per uscire e stupire i tuoi amici. Questo te lo posso garantire.
...e come poteva essere (banale)
Vi ringraziamo per aver scelto il nostro prodotto. Un'accurata lavorazione e un'attenta selezione dei materiali ne fanno un gioiello di qualità. Vi garantiamo che la brillantezza del metallo e delle pietre resterà inalterata per lungo tempo, se osserverete alcune importanti precauzioni: non immergere il gioiello in acqua, non indossarlo durante il bagno. Complimenti per la vostra scelta.
Perché vale la pena scrivere un cartellino così
- Il prodotto lo consente: chi compra un gioiello così eclatante da essere per forza finto, apprezza certamente l'ironia.
- La formula dell'oggetto parlante conquista l'attenzione e la mantiene, molto più di un'affermazione generica. Anche oggetti dell'antichità recano iscrizioni in cui è l'oggetto stesso a parlare. Una riedizione interessante.
- Dire che l'anello resta una fantasia e quindi non devi farci il bagno né lavarci i piatti è molto più simpatico che lasciar intendere che, siccome è finto, annerisce. Un bell'esempio di positivo al posto del negativo.

