LE COSE DA EVITARE
PER UNA COMUNICAZIONE SCRITTA CHE FUNZIONA
- Le frasi fatte. Parole che non parlano
- Gli avverbi. Qualche volta lasciamoli riposare
- Le parole da non usare, perché invecchiate
- Le espressioni lunghe: meglio le brevi equivalenti
- L'aziendalese o corporatese: un altro nemico del buon italiano.
- Le parole povere: sfuggite alla banalità quotidiana
1. Le frasi fatte. Parole che non parlano.
Sono formule fisse, parole afone, che non parlano più. Da sole o in coppia, viaggiano sempre nella stessa posizione o con lo stesso vestito, con lo stesso sbiadito significato. Distraggono il lettore perché ormai sono senza appeal. Denotano pigrizia e trascuratezza. Evitiamo di farci sorprendere in loro compagnia.
Eccone alcune:
- bagno di folla
- assoluto riserbo
- indagini a tappeto
- versa in gravi condizioni
- in rotta di collisione
- il condizionale è d'obbligo
- un importante evento
- nella splendida cornice
- entro e non oltre
- a 360 gradi
- una vasta gamma
- complesso e articolato
- qualità e convenienza
- altamente qualificati
- soluzioni innovative
- le molteplici esigenze
- sistema integrato
- servizi integrati
- vero e proprio...
- problematiche, complesse problematiche
- appositamente studiato
- dopo lunghi studi ed esperienze
- sintesi di tradizione e modernità
- l'incessante sviluppo
- la costante ricerca
- che va sotto il nome di
- non ci è dato di sapere
- l'intero...
- una sorta di...
- una serie di...
Potrei continuare per almeno tre pagine. Ma se volete altri esempi di frasi afone, basterà ascoltare un telegiornale a qualsiasi ora.
Questa sezione è aperta ai contributi di tutti. Scrivetemi
Lavorano troppo, non ce la fanno più. Soprattutto quelli che finiscono in -mente. Lasciamoli riposare, ne guadagnerà il nostro linguaggio che proverà ad inventare qualche espressione più fresca.
Ecco i più stanchi della categoria:
- Assolutamente
- Letteralmente
- Altamente
- Rigorosamente
- Strettamente
- Completamente
Soprattutto il primo. Per quanto mi riguarda, sto cercando di non usarlo. Provate a chiedere alla commessa del negozio, mentre scegliete un paio di jeans: "Staranno bene con la giacca?". Vedrete che la risposta sarà: assolutamente. Al call center della vostra compagnia telefonica: non è che poi non riesco più disdire il servizio... per sentirvi rispondere assolutamente no.
Sarà che viviamo tempi incerti, minati dal relativismo, e abbiamo bisogno di certezze...Ma questo avverbio ricorre assolutamente troppo spesso.
4. Le espressioni lunghe: meglio le brevi equivalenti
Nella scrittura quotidiana e di lavoro, dobbiamo arrivare al cuore dell'informazione: abbandoniamo le espressioni lunghe o stereotipate, scegliamo parole dirette.
Ecco un breve elenco.
(A sinistra le espressioni da evitare, a destra quelle consigliate.)
dare inizio > iniziare
realizzare una costruzione > costruire
portare a compimento > completare
dare avvio > avviare, iniziare
dare considerazione > considerare
sostenere una discussione su > discutere
produrre un cambiamento > cambiare
porre in evidenza > indicare, sottolineare
è nostro intendimento > intendiamo
di natura confidenziale > confidenziale
insieme a > con
tutte le volte > sempre
al fine di > per
in relazione a > su
nel momento in cui > quando
alla data odierna > oggi
nel caso in cui > se
in un prossimo futuro > presto
nell'intento di > per
in considerazione di ciò > pertanto, dunque
Quando scrivete il vostro prossimo testo, fermatevi a rileggerlo. Se compaiono molte delle frasi lunghe, sostituitele con quelle brevi: otterrete uno scritto più convincente e di facile lettura.
5. L'aziendalese o corporatese: un altro nemico
del buon italiano
"L'unica soluzione integrata che ho in mente giusto adesso è un caffè con due zollette di zucchero". Così dice la tazza. Le soluzioni integrate sono un esempio di aziendalese (o corporatese, da corporate, azienda). E sono spesso in compagnia dei paradigmi, delle interfacce e altri amici poco raccomandabili, soprattutto se il testo che li contiene esce fuori dall'azienda.
L'aziendalese è una lingua gergale che tende a ripetersi all'interno delle situazioni di lavoro, non permettendo la ricerca di un modo d'esprimersi più vivo e concreto.
Altri esempi?
- Implementazione
- integrato / integrazione
- menzione speciale per "a 360 gradi". Non muore mai (l'ho trovato in tantissimi siti di agenzie pubblicitarie...e meno male che dicevano di fare comunicazione innovativa).
- problematiche
- sinergie
- orientato a
- specifiche competenze
- qualificato
- flessibilità
- finalizzato
- ottimizzato / ottimizzazione
- assicurare
- garantire
- valore aggiunto
- operativamente
- gestionale
- molteplice
- e tutte quelle parole inglesi non necessarie, per le quali esiste una bella parola italiana corrispondente.
Ho sulla scrivania il pieghevole di presentazione di un'agenzia pubblicitaria che dice così:
L'Agenzia XY supporta il cliente in tutte le fasi del progetto di comunicazione, dalla consulenza all'ideazione e gestione, attraverso un adeguato e consapevole utilizzo delle risorse. Altrettanta attenzione presta all'integrazione delle azioni offline e online, così da sfruttare le sinergie comunicazionali e garantire l'ottimizzazione e l'efficacia dell'investimento.
Un esempio da non seguire.
Link correlati:
Leggi il mio approfondimento sull'aziendalese (scritto come contributo alla tesi di una laureanda in Lettere a Genova):
Aziendalese.pdf (66 KB)
Trovate commenti interessanti sul corporatese anche nel sito
Il mestiere di scrivere.
Invece le tazze di protesta contro il business jargon sono in vendita su www.cafepress.com. Ce ne sono di veramente carine!
Le parole povere: esempi di banalità quotidiana
Tecnologia
"sono negato per il computer", "oggigiorno coi computer si fa tutto", "a portata di clic", (davanti a tecnologia sofisticata) "fa anche il caffè?"
Moda
"io ho solo vestiti firmati", "segue i diktat della moda", "è minimal"
Sempre io
"sai, io sono fatto così" , "io vivo in un'ottica diversa", "di' pure che ti mando io" ,"ogni tanto bisogna viziarsi un po'"
O tempora...
"oggi come oggi", "ma il cittadino come fa a...", "sono come un amico per i miei figli", "sono contrario alla violenza", "combattere il sistema dall'interno", "dopo l'11 settembre..."
Gli altri
(a una persona alta)"com'è l'aria lassù?" , "i francesi sembrano tutti froci" , "di che segno sei? ma è importante sapere anche l'ascendente"
E' tutto uno spettacolo
"Un attimino", "un aiutino", "sotto i riflettori", "guarda che ti nominiamo", "nei migliori negozi", "della serie...", "io adoro il teatro"
E ancora...
"Di tutto di più" (detto di qualunque cosa), "di culto" "esclusivo", "un libro culturale", "arrivederci e grazie", "il condizionale è d'obbligo"...
Sono frasi povere, dette ogni giorno da persone che non pensano ma si limitano a riprodurre luoghi comuni. Testimoniano superficialità, inconsistenza, scarso impegno mentale. Evitiamole, e la nostra comunicazione sarà più fluida.
Trovate altri esempi nel libro "PAROLE POVERE - Breviario della banalità moderna", a cura di "Il deboscio" (Mondadori). Gustosi gli elenchi di libri, film e dischi poveri.
