LA LETTERA / No alle abbreviazioni
Più che farci risparmiare tempo, fanno sorridere.
Totò insegna.
TOTO' : "Egr. dott. Traversi...Questa lettera mi puzza di abbruciaticcio, questa mi sa un cifrario segreto ."
POSTINO : " Ma no, significa 'egregio dottore', e' una lettera commerciale ."
TOTO' :" Commerciale? E in che cosa commercia costui? Lo sappiamo noi? No! Potrebbe commerciare in lanciafiamme, in polvere da sparo, in dinamite, che ne sai tu...
TOTO':" Abbiamo ricevuto la gradita vs...lo vedi ?
POSTINO :" Significa la vostra, 'la gradita vostra '"
TOTO' :" No! Allocco! 'Volantini Sovversivi', v.s., il farmacista li stampa e poi li spedisce. E' questa lettera che ne da' la conferma. 'Spedita il giorno 6 c.m....c.m. capito? Ma cosa credono che qui siamo tutti fessi? Io sono un osso duro! A te t'aggiusto io !"
POSTINO:" Marescia' significa 'corrente mese' ."
TOTO':" Ma che corrente mese! c.m. significa 'cannoni e mitragliatrici'!... E inoltre speriamo spedirvi la merce da voi richiesta tra il giorno 18 e il 20 pp.vv. Ah, ah! E' qui che casca l'asino, e' sul pp.vv. che si sono fregati con le loro mani! Sai che cosa vuol dire pp.vv.? Pistole, proiettili e V2!"
Da: "I due marescialli", con Totò e Vittorio De Sica (in Business Writing, di Alessandro Lucchini, Sperling & Kupfer 2001)
Questa gustosa scenetta illustra meglio di tanti discorsi l'inutilità dell'l'uso di sigle e abbreviazioni nella lettera . Le abbreviazioni appesantiscono la lettura; invece di alleggerire, danno un senso di fretta e superficialita'.
Nelle lettere commerciali poi, le abbreviazioni imperversano anche nella data, nome, indirizzo, oggetto, che già di per se' sono elementi brevi.
Provate a calcolare quanti secondi ci fa risparmiare scrivere sig.ra invece che signora, o dr. invece che dottore. Uno, due... possiamo davvero dire di aver guadagnato tempo? O piuttosto abbiamo dato un "effetto singhiozzo" alla nostra lettera?
Inoltre, l'abbreviazione ci fa usare parole un po' vecchiotte che, per esteso, non useremmo mai: preg.mo, ill.mo, stim.mo. Scrivereste pregiatissimo, illustrissimo, stimatissimo? Ancora una volta ci viene in mente Totò con le sue formule da commedia: Lei non sa chi sono io, mi saluti la sua signora, e via così.
Lasciamo stare i formulari, chiudiamoli nell'armadio e facciamo lavorare la mente, pensando solo a scrivere un testo chiaro, lineare e a curare le informazioni come nome, indirizzo eccetera. Per indicazioni su come scrivere questi elementi, confronta la sezione come scrivere nome e indirizzo in una lettera.
