Chi sono

Come lavoro

No, non scriverò il classico CV, solo alcuni paragrafi per spiegare da dove vengo e cosa faccio.

Ho 40 anni, sono sposata e mamma di due meravigliose bambine.
Ho frequentato il Liceo Classico e poi l'Università la Sapienza a Roma, dove mi sono laureata in Lettere, indirizzo Filologia Greca e Latina. Il dipartimento omonimo era diretto in quegli anni dall'impareggiabile Scevola Mariotti. Sì, proprio lui, quello del vocabolario di latino, che i ragazzi chiamano IL, Castiglioni-Mariotti.

Salire ogni giorno quelle scale, varcare la soglia dopo la targa "FILOLOGIA GRECA E LATINA", entrare (era poco più di un appartamento), sapendo che in quelle stanze stavano lavorando alcune tra le migliori glorie del settore, tra cui il celebre Scevola, è stata un'emozione protratta per anni, e non si dimentica.

Lo studio del Greco e del Latino, la lettura dei classici con approccio letterario ma soprattutto filologico, hanno dato l'impronta fondamentale e le basi di conoscenza al mio amore per le parole.

Quando hai la fortuna di arrivare alle fonti, alle lingue che per prime hanno generato le cose e le parole, puoi usare il "discorso" con cognizione di causa, e la scelta delle parole difficilmente avviene per caso, perché sai cosa c'è dentro ad ognuna, qual è la sua anima.

Ecco, questo non è altro che un ringraziamento infinito a coloro (non posso nominarli tutti) che ho avuto il privilegio di ascoltare a lezione e che mi hanno trasmesso questa conoscenza. Non so adesso, ma allora eravamo quattro gatti e lo studio aveva molte opportunità di essere serio.
Poi ho frequentato per due anni il Centrostudi Comunicazione di Enrico Cogno. Altro grande maestro. Lì ho studiato materie come Advertising, Marketing, Relazioni Pubbliche... Molto diverso da Filologia Classica (i miei colleghi filologi erano inorriditi)!In quegli anni la scuola di Cogno era un crocevia di persone e talenti come se ne trovavano pochi. Senza dubbio lo è anche oggi.
Si studiava Marketing con i brand manager della Procter & Gamble, si studiava copywriting con Pieralvise Zorzi, si pianificavano le campagne con Gianfranco Marzoli (allora in Publikompass) e con Annalisa Donati di Saatchi&Saatchi. Erano di casa Claudio Maffei, Umberto Santucci, e altri giornalisti, account, PRmen di fama e talento.

Dopo il diploma da Cogno, è arrivato il trasferimento a Pesaro. In provincia si sta meglio, la mia famiglia traeva origine da queste terre, e così mi sono spostata dalla Capitale.

Primo lavoro: Associazione Industriali di Pesaro-Urbino, Responsabile della Comunicazione, prima come dipendente poi come consulente.

Dopo e durante l'Assindustria ho sviluppato il ruolo di consulente globale per la comunicazione, progettando il Piano di comunicazione e seguendo singoli progetti per ASPES (Azienda multiutilities della mia città), ASET (idem, per il territorio di Fano), Fanoateneo (ente per lo sviluppo dell'Università di Urbino nel territorio fanese).

Nel frattempo ho accettato altri lavori divertenti come la collaborazione con Il mondo del lavoro nelle Marche, per il quale ho curato una rubrica sull'industria meccanica della provincia di Pesaro, o la redazione dei testi per un software commissionato dalla divisione business di Telecom Italia.

Poi i contatti sempre più frequenti con gli studi di grafica e le agenzie di pubblicità della mia città e di quelle vicine, mi hanno spinto ad approfondire ed amare il lavoro di copywriter e business writer. A cosa si dedicano questi due mestieri penso di averlo già chiarito... Nel frattempo, una parentesi "scolastica" mi ha portato a conseguire l'abilitazione per l'insegnamento dell'Italiano nelle superiori e a lavorare per due anni insegnando il latino e il greco in due Licei classici della provincia.

Attualmente, oltre a lavorare in contatto diretto con le aziende, la partnership principale è con l'agenzia Acanto Comunicazione di Pesaro per la quale scrivo e mi occupo di progetti strategici di comunicazione, e con Websolute, web agency consorella di Acanto, per la quale svolgo talvolta il lavoro di web writer.
Per Acanto e Websolute seguo da anni i testi di clienti come Teuco, Fiam Italia, Università di Urbino, Benelli Moto, Eden Viaggi, Intermac (gruppo Biesse), Sifa e altri.

In occasione delle elezioni amministrative, sia quelle del 2005 che le precedenti, ho svolto un lavoro di redazione testi (comunicati stampa, volantini, relazioni di sondaggio, programma elettorale, brochure inviate ai cittadini, eccetera) per candidati della maggioranza e dell'opposizione.
Il lavoro sulla comunicazione politica è stato un indubbio arricchimento delle skill richieste al business writer... A proposito di skill, uso correntemente i principali sistemi software (Microsoft Office) e i programmi di posta elettronica e navigazione web.

Di recente ho svolto un corso con Somedia Professional (gruppo Espresso) per l'apprendimento del linguaggio HTML (questo sito ne è la prova!).

Mi piace molto la lingua inglese, che coltivo leggendo siti e riviste, ascoltando programmi della tv americana (consiglio a tutti il Late Show di David Letterman) e cercando di non perdere l'abitudine a un minimo di conversazione.

Plutarco, I detti delle donne spartane, traduzione a cura di Carla LattanziHo pubblicato un libro che insegue la passione mai sopita per il greco: la prima traduzione italiana dei "Detti delle donne spartane" di Plutarco, editore Firenze Libri.

Ho detto tutto? Credo di sì.

Se sei interessato a sapere altro sulla mia professionalità, scrivimi oppure guarda alcuni dei miei lavori.

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Come lavoro

Scrivo questo testo per rispondere un po' a tutte le domande che mi rivolgono nelle email in arrivo dal sito.
Il mio lavoro si svolge prevalentemente nell'ambito del (o della) business writing. Come rispondo a molti dei giovani aspiranti "scrittori", le opportunità di lavorare sull'advertising non sono frequentissime. In prevalenza si tratta di campagne per affissioni, pagine pubblicitarie su riviste di settore, script per spot radiofonici, creazione di nomi di prodotto (brand naming).

Ma la parte più corposa del mio lavoro quotidiano consiste nella scrittura di:

  • Progetti di comunicazione
  • Testi per brochure istituzionali o di prodotto
  • Testi per presentazioni con slide
  • Relazioni (per la presentazione di progetti, di bilanci eccetera)
  • Testi per newsletter sia cartacee che via email
  • Case histories
  • Testi per siti internet
  • Lettere per la vita aziendale
  • Comunicati stampa
Le cose che mi piacciono di più? Certo, la pubblicità è divertente, quindi al primo posto metterei il copywriting. Però questa è anche la parte di lavoro dove, non so perché, tutti credono di poter mettere bocca. Dal grafico al cliente, che insisterà fino all'ultimo minuto per inserire quell'avverbio che gli piace tanto. E allora ho preso ad amare i progetti di comunicazione, cioè quei documenti strategici che presentate al cliente per stabilire con lui un piano di lavoro, e via via tutti gli altri testi "business".

Questi richiedono una competenza seria e matura nel trattamento dei testi e dei concetti. Già, perché non dimentichiamo che prima delle parole vengono le idee e la cultura personale, che uno impiega anni a mettere insieme e rinverdisce ogni giorno. Allora qui il pubblico dei suggeritori si sfoltisce, fino a scomparire. E si può lavorare meglio.

Come mi piace lavorare? In silenzio assoluto, davanti allo schermo, accanto a una finestra luminosa. Niente musica, e spero sempre che il telefono squilli poco. Nella fase creativa, SMS email e telefoni sono dei killer.

Gli strumenti? Sullo scaffale ci sono: più vocabolari d'italiano, il "Manuale di stile", dizionari di inglese e francese, anche lo spagnolo però piccolo, dizionario di latino e di greco, sinonimi e contrari, due-tre grammatiche italiane e svariati manuali che mi trascino dietro dal Liceo e dall'Università. Per le ricerche su argomenti specifici, Internet è insostituibile. I libri dei grandi comunicatori, sì, sono anche loro sullo scaffale e sono come la coperta per Linus, quando mi giro a guardarli mi rincuoro.

Emily Dickinson dice che le parole hanno un grande potere e aggiunge:"Ogni tanto ne scrivo una, e la guardo, fino a quando non comincia a splendere". Ecco, è proprio così.

Le parole hanno bisogno di tanta cura. Un testo va scritto, poi tagliato, limato dove eccede, rimpolpato dove è scarso, colorato dove era scialbo. Bisogna curare che il titolo renda conto del contenuto. Che le frasi siano ben bilanciate e che non ci siano paragrafi sproporzionati rispetto ad altri. E così via, fino a quando non è perfetto. Ma non sempre c'è tutto il tempo che serve per fare questo lavoro. Che comunque è bellissimo.


Però ragazzi, prima di fantasticare su quanto è bello scrivere slogan, pensate che c'è più lavoro come business writer e dunque: affinate le vostre armi.

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