Milano, 14 ottobre 2006

Questa è la formula migliore. Il nome del mese si scrive per esteso e con l'iniziale minuscola.

Milano, 14/10/2006

Milano, 14/10/06

Queste formule sono accettabili (comunque meglio la prima, con l'anno per esteso).

li, 14/10/06

Milano, 05/11/06

Queste formule sono da evitare.
La parola "li" al posto del nome del luogo è caduta in disuso (e meno male).
Alcuni lettori hanno chiesto spiegazioni su questo.
Innanzitutto chiarisco che non si tratta di "lì" con l'accento, ma di "li".
L'origine è l'articolo maschile plurale dell'italiano antico (es. per li rami).
Cito Luca Serianni, autore di una celebre "Grammatica Italiana":

"Nel linguaggio burocratico sopravvive li = 'i', nelle date ("Napoli, li 6 maggio 1987); scrivere lì con l'accento, come talvolta si fa, è errato: è meglio sopprimere senz'altro l'articolo o, semmai, usare il maschile singolare il."
Spero di avere chiarito ogni dubbio: sconsiglio "li" perché è una formula antiquata, poco sensata (perché iniziare una data con un articolo maschile plurale? Semmai meglio ricorrere a "il" come dice Serianni) e perché sostengo a spada tratta la necessità di uno stile di comunicazione più fresco, vivace e snello nella vita professionale ma anche nel privato.

Quanto al numero del giorno, con lo zero davanti è bruttissimo, a meno che non si stia compilando un modulo che richiede esplicitamente le due cifre.

Anche per la data, le abbreviazioni non faranno risparmiare molto tempo, piuttosto daranno alla lettera un aspetto frettoloso e (inutilmente) burocratico.

Milano è Milano, ottobre è ottobre e il 2006 è il 2006. Perché snaturarli?